Archivio per ottobre, 2009

Voglio scendere, ma non riesco a trovare la maniglia della portiera

Posted in Uncategorized with tags , , , , , , , , , , , on 15 ottobre 2009 by Gemma

Avete letto il giornale di lunedì?

E se sì, quale giornale?

Se avete letto/comprato La Stampa, oppure il Corriere, avrete saputo di attentati miracolosamente sventati e cellule terroristiche che si insidiano ovunque, persino nelle vostre menti e nelle sorprese dei cereali Kellogg’s dei vostri bambini, e necessiteranno di un’ampio monitoraggio, di contromisure severe nella lotta al térorìsmo e possibilmente di qualche decreto di espulsione ad hoc.

Se invece avete letto/comprato La Repubblica o Il Fatto Quotidiano, oltre ad essere dei comunisti che mangiano i bambini che mangiano i cereali Kellogg’s, avrete notato principalmente gli articoli riferiti alla bocciatura della proposta di legge dell’On.le Paola Concia, la cosiddetta “legge anti-omofobia”.

Figlia di un periodo in cui si è riscontrata in tutta Italia una drammatica escalation di aggressioni (accoltellamenti, pestaggi, bombe-carta di fronte a locali gay-friendly) a danno di uomini e donne omosessuali, la suddetta legge prevedeva semplicemente che, una volta in sede di giudizio, dovesse essere considerata come un’aggravante il fatto di aver pestato qualcuno per il solo motivo di essere gay.

Cosa che peraltro è già prevista dalla legge Mancino in caso di aggressione a sfondo razzista.

Come si traduce in pratica?

Se io picchio/accoltello/minaccio/insulto qualcuno perchè omosessuale (oppure perchè portatore di pelle nera/occhi a mandorla eccetera eccetera), allora in sede di giudizio la pena comminata sarà maggiore di quella per un’aggressione generica.

Ciò NON vuol dire che, per esempio, se due ragazzi (uno etero, l’altro gay) vengono aggrediti a scopo di rapina, l’aggressore del gay farà più mesi di galera dell’aggressore dell’eterosessuale.

Se così fosse, sarebbe davvero una legge discriminatoria e insensata come suggerito dall’UDC, che ha puntualmente proposto la pregiudiziale di incostituzionalità in sede di votazione.

Ebbene, pare che qualcuno non abbia colto (o voluto cogliere) questa macroscopica differenza: vale a dire, oltre alla suddetta UDC, l’intera maggioranza di Lega e PDL, con la sola eccezione di una decina di deputati vicini a Gianfranco Fini.

E poi i cosiddetti teodem capitanati da Paola Binetti, deputata PD, numeraria dell’Opus Dei, sostenitrice della tesi che l’omosessualità sia parente stretta della pedofilia nonchè patologia che necessita di cure mediche, in barba all’Organizzazione Mondiale della Sanità che pare avere un’idea un po’ differente.

Su che cosa ci faccia un’oscurantista reazionaria in un partito che si proclama di centro-sinistra non spenderò parole, perchè è già detto tutto in questo bell’articolo di Luca Telese.

Ci terrei però a sottolineare la mia mancanza di pregiudizi verso chi la pensa diversamente da me.

Io, per esempio, non godo nell’applicarmi alla coscia un cilicio uncinato che mi ricordi costantemente il dolore della vita (evidentemente alla deputata Binetti non bastava una sculacciata in intimità, come fan tutti), ma non biasimo chi lo fa, come non giudico chi si diverte a gironzolare legato al guinzaglio di una mistress su tacchi a spillo, ululando di gioia mentre si fa scudisciare le chiappe.

Il mondo è bello perchè è vario.

Il problema sussiste quando una corrente di pensiero, pur legittima (e ci mancherebbe, anche se ogni tanto vengono dei dubbi circa la liceità di determinate affermazioni), rifiuta di fare i conti con la realtà ed ignora deliberatamente un problema di fondo: il razzismo, l’omofobia, la discriminazione verso le categorie più deboli come disabili o anziani, sono spettri insidiosi con cui pensavamo di aver già fatto i conti una sessantina d’anni fa, quando il loro spauracchio determinò la più spaventosa catastrofe che il mondo intero avesse mai visto.

Ignorarli rappresenterebbe quanto di più lontano dal concetto di cristianità e di amore, di cui troppi si ergono a paladini, forse non comprendendo a fondo il vero messaggio di Cristo.

La legge proposta dall’On.le Concia sarebbe stata cosa buona e giusta, un segnale forte anche per ribadire che l’omofobia non è di sinistra ne’ tantomeno di destra, bensì una piaga ripudiata da tutti.

Sarebbe stata cosa buona e giusta per garantire una mezza tutela in più a tutti coloro i quali non è concesso di tenersi per mano o darsi un bacio senza attirare sguardi imbarazzati, sdegnati, sprezzanti, a volte carichi di odio.

Sarebbe stata cosa buona e giusta per un vostro parente o conoscente, per un vostro studente, per vostra figlia, per vostro fratello, per quel ragazzino con le unghie laccate di rosso, per la vostra vicina di casa, per qualcuno che ora magari non c’è più, per il vostro compagno di squadra o di Università, per tanti miei amici, per tante mie amiche, per te, per me.

Si è trasformata nell’ennesima occasione sprecata.

Scienze Politiche_La facoltà di capire il mondo

Posted in Uncategorized with tags , , , on 6 ottobre 2009 by Gemma

A patto che scriva in maniera comprensibile.

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