Funny games

Copioincollo qui di seguito l’idea per un giochino simpatico suggeritomi da una certa dottorastra dottoranda in giurisbrulenza, alla quale prossimamente pagherò le royalties.

Non vi ruberà più di due minuti, giuro.

Istruzioni:

  • Prendete il libro più vicino a voi. Non il vostro preferito. Non il più bello. Quello più vicino.
  • Prendetelo ora.
  • Fffffffffatto?
  • Bene. Andate a pagina 56.
  • Prendete la quinta frase.
  • Copiatela e inseritela nei commenti qui sotto. Pe’ppiacére.
  • Fate dieci saltelli su un piede solo.
  • (Ok, il passaggio precedente era superfluo. Ma un po’ di ginnastica fa sempre bene.)
  • Stiamo un po’ a vedere che cosa succede.

Inizio io:

“Se qui ci si propone di trascinare nel fango Aristotele, l’autorità riconosciuta non solo da tutta l’antica sapienza, ma anche dai grandi Padri della Chiesa, ritengo superfluo continuare la discussione”. (da “Vita di Galileo”, di B. Brecht).

Adesso tocca a voi.

Ps: non sono un’intellettuala. Era accanto a me perchè lo uso per pareggiare le gambe del tavolo. Mbè?

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7 Risposte to “Funny games”

  1. “Nella prova di durezza Rockwell si misura la profondità dell’impronta ottenuta; l’indentantore è premuto sulla superficie con due forze di entità differente.”
    (“Tecnologia Meccanica”, S. Kalpakjian)

    PS. Idem, non è per fare l’esperta…avrei preferito avere vicino un Topolino…;)
    Baci!

  2. sì, ecco…”dottoranda” addirittura!!

    avrei dovuto fare meno scongiuri se mi avessi fatto gli AUGURI per venerdì!!!

    buona giornata, vecia*

  3. simogranata Says:

    Symmes indugiò per aspirare il fumo della pipa-la mano gli tremava ancora-e poi continuò:”ma il guaio furono le droghe, ragazzo mio, quelle che si chiamano affion e bhang”.

    da Moghul di Thomas Hoover

  4. Baym (1999, pp. 18-21) si astiene dall’usare molte tecniche che attualmente vengono considerate parte dell’etnografia, ma per ragioni diverse.

    Da “Sociologia delle reti telematiche” M. Berra

  5. “Che uno sia stupido o intelligente, che sappia scrivere o meno, che abbia un’ombra intera oppure no, tutti, quando arriva il momento, dobbiamo morire.”

    Tratto dalla 5ª frase della pagina 56 di “Kafka Sulla Spiaggia” (di Haruki Murakami).

  6. … si pensò allora di considerare nn uno o pochi atomi o molecole alla volta, ma milioni di milioni di atomi o molecole…

  7. Di quell’edizione sopravvivono 49 esemplari, dei quali solo dodici in carta e quattro in pergamena completi.

    The Book Beautiful – FMR fondazione

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