Crucify THIS!

Penso che tutti sappiate della recente decisione della Corte europea dei diritti (pfui!) umani di Strasburgo che impone al nostro Paese l’obbligo di togliere i crocifissi dalle aule.

Ebbene, non posso esimermi dall’esprimere il mio sdegno!

Come si permettono questi barbari incivili ed impostori, questi togatucoli da strapazzo, questi satanassi sotto mentite spoglie, dall’alto delle seggioline delle loro Corti (sarà che si sentono dei piccoli reucci?), di interferire con la tradizione, la cultura, il sentimento religioso di un popolo di santi, di poeti, di trasmigratori e di fratelli (Grandi), in barba a un Patto solenne stipulato dalle massime autorità del tempo (tra le quali ci piace ricordare l’allora Presidente del Consiglio, stimatissimo Ben. Muss., ndr)?

Inconcepibile.

Il sacroessànto diritto di alzar le teste dal banco e ritrovarlo lì, ritrovare Lui, a braccia aperte, in un gesto che pareva lenire la nostra profonda sofferenza nelle ore di latino (Lui, che del resto coi Romani antichi non ci andava d’accordo manco pe’ gnènte), Lui che colla sua infinita bontà sembrava abbracciare noi e il Mondo intiero, che, seppure in scala 1:5.000.000, si inchinava ai suoi piedi (o meglio sotto i suoi piedi, visto che stava sempre appeso a ridosso del planisfero della DeAgostini), ci è stato scippato da una manica di scellerati che, in nome di una cosiddetta laicità, che subdolamente propinano come un valore, depredano una Nazione della propria identità.

Noi, orgogliosi membri della stirpe che discende da Enea e culmina in Fedro, noi, paladini del Made in Italy, non ci faremo calpestare da vili irredenti che spalancano le porte al seme della discordia, della mescolanza tra razze, della promiscuità etnica, che precludono allo sfacelo della nostra nobile ed antica civiltà: pertanto rivendichiamo la sovranità della cultura italocristiana (o cristomaccheronica, come preferite) e diciamo

SI’ al Crocifisso, NO all’oscurantismo eurobolscevico!

SI’ alla polenta, NO al cous cous!

SI’ a Valsoia, NO al colesterolo!

Non solo difenderemo a spada tratta uno degli emblemi del nostro (e solo nostro) patrimonio culturale: ne aggiungeremo ALTRI, a rammentare alle masse musulmarxiste, frociolaiche e clericofobiche che a noi non la si fa.

Difendete il Crocifisso, certo, sigillatelo alle pareti delle aule anche ricorrendo al SuperAttak.

Ma non solo!

Affiggete in ogni luogo pubblico le ricette di mammà, la gondola souvenir di Venezia, il mandolino, il calendario della Ferilli, la boccia di vetro con dentro il Duomo che la agiti e sembra che nevichi, mandate a memoria la formazione della Nazionale ai Mondiali del 2006 e pure quella dell’82, date prova d’essere Italiani, e per fortuna che lo siete.

Riverite la nostra Bandiera, il cui accostamento cromatico non può che ricordarci il verde e rigoglioso basilico, il rosso e polposo Pachino, la bianca e succosa mozzarella, e la prossima volta che addentate un trancio di margherita raccoglietevi in voi stessi e riflettete sul significato patriottico di quanto avete appena fatto (un suggerimento pratico: qualora veniate colti improvvisamente da un afflato nazionalistico, evitate comunque di sventolare il suddetto vessillo, non foss’altro che grande sarebbe il rischio di ungersi i calzoni).

Pertanto, fratelli di un’Italia che più ch’esser desta sembra ronfare sonoramente, non abbiate timore di mostrare con orgoglio le vostre origini!

Sgombrate la mente da ogni fuorviante strascico illuminista: la Verità è una e grazie a Dio sta dalla nostra parte.

Viva i Patti del ’29!

Viva l’Italia!

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4 Risposte to “Crucify THIS!”

  1. cara imma…rispondo a questo tuo post cn un link…ke rimanda a quello ke a scritto travaglio su questo tema…parole, le sue, ke mi trovano perfettamente d’accordo…perkè ha saputo esprimere il VERO motivo per cui quel crocifisso ha diritto di rimanere appeso nelle classi di tutte le scuole d’Italia…e credimi…questo diritto ce l’ha davvero!

    ecco qui una piccola parte dell’articolo…:
    “Eppure basta prendere in prestito il lessico familiare di Natalia Ginzburg, ebrea e atea, che negli anni Ottanta scrisse: “Il crocifisso non genera nessuna discriminazione. Tace. È l’immagine della rivoluzione cristiana, che ha sparso per il mondo l’idea dell’uguaglianza fra gli uomini fino ad allora assente… Perché mai dovrebbero sentirsene offesi gli scolari ebrei? Cristo non era forse un ebreo e un perseguitato morto nel martirio come milioni di ebrei nei lager? Nessuno prima di lui aveva mai detto che gli uomini sono tutti uguali e fratelli.”

    http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2373449&yy=2009&mm=11&dd=05&title=ma_io_difendo_quella_croce

  2. Ho letto l’articolo di Travaglio.
    Beh sono d’accordo solo in parte (quella in cui sottolinea il fatto che non UN politico italiano riesca ad esprimere un pensiero coerente e motivato sull’argomento!).
    Lascia che ti spieghi: io non ho nulla contro Gesù Cristo, nulla contro il suo messaggio, che trovo quanto di più positivo la storia dei pensatori abbia mai prodotto.
    Semplicemente, fermamente, ritengo che nessun simbolo, politico o religioso, debba comparire ufficialmente in un luogo pubblico.
    Se lo Stato è Stato e la Chiesa è Chiesa, beh vien da se’.
    Nessuna ragione ideologica, da parte mia.
    Trovo invece che dovrebbe essere obbligatoria un’ora dedicata allo studio delle confessioni religiose, con un programma che NON sia lasciato alle buone intenzioni dell’insegnante di turno, ma che aiuti a capire le differenze tra le teologie e forse a comprenderle meglio, a capire soprattutto la storia e la cultura di popoli con tradizioni millenarie che oggi ci appaiono più lontani che mai.

  3. ma da dove l’ha tirata fuori quella minchiata travaglio?

    forse intendeva dire che il 99% degli ebrei e’ una persona razionale,che non si mette a far sfaceli se c’e un crocefisso attaccato ad una parete.
    ma non e’ affatto vero che gli ebrei vadano pazzi per quella roba.poi quel quote della ginsburg e’ semplicemente SCHIFOSO perche rimanda a un paragone stupido,pericolosissimo.
    qualche mese fà,ad esempio,sono finito nel pronto soccorso di un ospedale.avevo la vista un po sfocata,i sensi a puttane ma quel coso attaccato al muro scalcinato c’era eccome.
    mi e’ venuto da pensare che ne bastava uno di ebreo sofferente nella stanza.

  4. Rossella Says:

    ..E visto che i Patti del’29, oltre all’obbligo del Crocifisso prevedevano anche l’obbligo di affiggere nelle aule il ritratto del re perchè mai non affiggerne uno del nostro amato re Silvio ? Si è anche restaurato per l’occasione.. 😀

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